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domenica 8 maggio 2011

Amico Museo 2011 Metti un Sabato al Museo Bardini!

Un po' museo un po' Show-Room, è questo che Firenze eredita da Stefano Bardini. Non un'ordinaria galleria ma un insieme di oggetti che messi insieme creano un’atmosfera difficilmente riscontrabile in altri ambienti. Un talento naturale per il restauro, per l'arte, per il bello. Una capacità innata di saper scovare opere d'arte. Quale miglior periodo per poterlo fare se non quello in cui ha vissuto. Gli anni in cui Firenze veniva tirata a lustro, una miniera, un infinità di preziosi di ogni genere erano lì a portata di mano, neanche una legge che regolamentasse i beni artistici, arriva solo nel 1902. Stefano, un grande antiquario, un grande manager che riesce ad entrare in contatto con i grandi direttori di Musei in tutte le parti del mondo: Isabella Stewart Gardner direttrice dell'omonimo museo a Boston di cui Bardini è il maggior fornitore, il direttore del museo di Berlino Wilhelm Von Bode, il conte Stroganoff di San Pietroburgo la Marchesa Rucellai e tantissimi altri ancora. Nel 1880 acquista il palazzo dalla famiglia dei Banchieri Mozzi un insieme di costruzioni di varie architetture fra cui la chiesa di San Gregorio alla Pace ed inizia il restauro paziente e minuzioso affinché ogni cosa possa trovare un’adeguata collocazione, ambienti sale decori e stucchi creati ad hoc per accogliere l'intera collezione un po' per essere venduta un po' per fare bella mostra di se....."Opere d'arte esposte ad arte" sapienti pastiche fanno bella mostra di se nelle sale dipinte del famoso Blu Bardini un colore speciale che fa risaltare dal  bianco del marmo ai colori pastello, all'oro delle cornici. Alla fine del secolo diviene uno degli antiquari più famosi ma non presso i Fiorentini che lo ritengono un abile ed avido mercante non capendo il suo grande contributo nel diffondere l’arte rinascimentale Italiana in tutto il mondo. Lungimirante e precursore dei tempi inizia quello che oggi per noi è l'Ecommerce,  fotografa tutti i pezzi e spedisce all'estero per invogliare i clienti a venire a Firenze per sceglierli di persona. Fotografa il restauro dei suoi pregiati pezzi per documentarne ogni fase come ancora nessuno a quei tempi ha iniziato a fare. Tanti a ragione l’hanno definito un genio. Il museo ad oggi raccoglie circa 2000 pezzi fra i quali alcuni sono considerate opere di grande valore: La Madonna della Mela e la Madonna dei Cordai di Donatello, il Diavolino del Gianbologna, il Porcellino di Pietro Tacca, San Michele Arcangelo di Antonio del Pollaiolo, la Carità di tino da Caimano, l’Atlante del Guercino e ancora pregiatissimi tappeti orientali, Cassoni in legno del 400 epoca prediletta da Bardini. Armi Scudi Elmi e tanti oggetti che raccontano l’arte della guerra. Muore nel 1922 lasciando a Firenze un immenso patrimonio, nel 1925 però il museo subisce un restauro, per mano dell’ architetto Lenzi, viene ridipinto in un insignificante col ocra e trasformato in Museo Civico. Fortunatamente però nel 1889 dopo lunghi studi si procede ad un nuovo e lunghissimo restauro che terminerà solo nel 2009 restituendolo ai fiorentini così come Bardini lo aveva lasciato. 

sabato 7 maggio 2011

"Internet Better Tourism" Toscana Lab 5 Maggio 2011

Cristina Scaletti Assessore Regionale al Turismo
E' lei ad aprire il convegno che Giovedi 5 maggio si è tenuto a Firenze presso l'Auditorium di S. Apollonia. Illustra i risultati emersi a tutt'oggi dalla fortunata Campagna "Voglio Vivere Così" fortemente voluta dalla Regione Toscana e gestita da Fondazione Toscana Sistema e incentrata  sul nuovo portale Turismo.intoscana.it con 1.200.000 di accessi al giorno ed il terzo Sito più visitato in Europa. Nel 2010 il Turismo in Toscana ha avuto un + 2,5% e rispetto al 2009 (anno di crisi) abbiamo un aumento di arrivi del 7.8% rispetto al resto dell'Italia. Funzionano bene le Città d'arte come Firenze Pisa, Siena ma ancora un po' a rilento tutti gli altri settori (Terme Mare Campagna). Occorre implementare ancora i servizi Mobile vera scommessa di un futuro molto prossimo, Toscana Plus ne è un esempio. Continua il presidente di Fondazione Toscana Sistema C. Frontera  seguito da Alberto Peruzzini . Stiamo passando da un Turismo di destinazione ad un Turismo di Motivazione, il Turismo diviene oggi esperienziale occorre pertanto una grande diversificazione. Bisognerà specializzarsi sempre di più per fasce di mercato, nei prossimi anni ad esempio la maggior parte dei turisti arriveranno 
dall' oriente e occorrerà adeguare i servizi a queste culture. Dobbiamo pertanto puntare ad un "Marketing Turistico Efficace". La Campagna "Voglio Vivere Così" ha portato grandissimi risultati e la Regione e tutti gli operatori ne sono davvero soddisfatti.  "La Toscana passa così da Regione a Brand Voglio Vivere Così" ad introdurre questo argomento è Monica Fabris, sono in aumento tutte le tipologie  di segmenti del mercato. Una curiosità forse inaspettata risiede in un semplice dato:  E' La Torre di Pisa la più ricercata in internet. La Toscana meglio di tutte le altre regioni ha saputo sfruttare mezzi come google, youtube,  adsense,  Goggle come partner advertising, come analisi dei settori  di ricerche.  Crescono ricerche informative e di prenotazione di tutta la Toscana.  Subito dopo Alessandra Alari Industry Travel Manager di Google Italia ci porta alcuni dati su Volumi di ricerca, Keyword e  search rilevati prima e dopo  la campagna "Voglio "Vivere così". Si è parlato di Foursquare dove si dice che : " Gli utenti non si contano si pesano!di Applicazioni mobile e del loro futuro, un futuro  molto prossimo dove la maggior parte delle informazioni ci arriveranno attraverso in nostro telefonino. A tutt'oggi sono stati inseriti nelle ricerche FourSquare circa 150 itinerari, suggerimenti di viaggio,  i dati riportano che 850 followers hanno seguito i percorsi proposti. Prima della campagna  le conversazioni sulla Toscana erano, fra blog forum social media, circa 50000 e la qualità di queste conversazioni era così distribuita:  il 59% parlava bene 30% neutro 11 % male.  Dopo la campagna il numero delle conversazioni aumenta del 100% ma il dato interessante è quello dell'indice di gradimento   che arriva al 71% è positivo il 24% neutro e solo il 5% negativo. 
"Il nuovo progetto fa innamorare la gente della Toscana".  I turisti si rivolgono a sito per chiedere aiuto ed il sito propone loro luoghi adeguati alle loro esigenze con itinerari e suggerimenti utili personalizzati. La Toscana diviene così esperienza emozionale ed emotiva. E poi a seguire altri dati altre analisi altri studi riportati da vari siti Trivago con 300.000 richieste prezzo all'anno Zoover,  Expediacoinvolta direttamente ed indirettamente nella campana.  A  tutti i clienti infatti che facevano un ricerca italiana per un mese e mezzo appariva il logo della "Campagna Voglio Vivere Così", generando così 8.212. 000 di site per un totale di 8182 clicks.  La giornata si conclude con il Case History l'esperienza della Maremma: " Come costruire un APT 2.0. un' altro grande successo della Regione Toscana. Come non addetta ai lavori, per il momento, come semplice studentessa, nonostante l'età, ma ancor più come fiorentina, esco dalla sala con tutto il mio nuovo bagaglio d'informazioni, utili, senz'altro molto utili ma non appena varco il  portone e mi ritrovo sulla strada mi rendo conto che il grande ottimismo della giornata non basta a risolvere i problemi della nostra bella città. Abbiamo  incuriosito i turisti di tutto il mondo infondendo in loro il desiderio di arrivare fin qui,  adesso dobbiamo accoglierli  e per farlo come si deve  occorre che Firenze si trasformi:  si, si trasformi  in una "Firenze 2.0" e la strada purtroppo è ancora lunga!